Ed offrendo loro il calice e l’Ostia disse:
"
PRENDETE E BEVETE IL CORPO E IL SANGUE DI GESU’ CRISTO,
ORRIBILMENTE OLTRAGGIATO DAGLI UOMINI INGRATI. FATE RIPARAZIONE
PER I LORO CRIMINI E CONSOLATE IL VOSTRO DIO".
Nella primavera dell’anno seguente (1917) alla Cova preceduta
da due lampi abbaglianti di luce ecco apparire sopra un
piccolo leccio verdeggiante una Signora più splendente
del Sole che con gesto carezzevole e voce rassicurante…:
"NON ABBIATE PAURA. NON VOGLIO FARVI ALCUN MALE".
Lucia domanda: "Da dove viene?". "VENGO
DAL CIELO". E cosa vuole da me?. "SON VENUTA
A CHIEDERVI DI VENIRE QUI PER SEI MESI CONSECUTIVI, IL
GIORNO TREDICI, A QUESTA STESSA ORA. POI VI DIRO’ CHI
SONO E COSA VOGLIO. RITORNERO' POI ANCORA QUI UNA SETTIMA
VOLTA".
"E anch’io
andrò in cielo?". "SI". "E
Giacinta?". "ANCHE LEI". "E
Francesco?". "ANCHE LUI, MA DOVRA' DIRE IL SUO
ROSARIO".
Lucia dice di essersi
ricordata di due ragazze che erano morte da poco tempo:
"Maria das Neves è già in cielo?". "SI’,
E’ LA'". "E Amelia?". "RESTERA'
IN PURGATORIO FINO ALLA FINE DEL MONDO".
Riprende
Lucia: "Mi sapreste dire se la guerra finisce presto
o se dura ancora molto tempo?". "NON TE
LO POSSO DIRE ANCORA, PRIMA DI AVERTI DETTO QUELLO CHE
DESIDERO". La Signora splendidissima riprende
a parlare: "VOLETE OFFRIRVI A DIO PRONTI A SOPPORTARE
TUTTE LE SOFFERENZE CHE EGLI VORRA’ MANDARVI, IN RIPARAZIONE
DEI PECCATI CON CUI EGLI E’ OFFESO, E PER OTTENERE LA
CONVERSIONE DEI PECCATORI?".
"Si,
lo vogliamo!".
"ALLORA
DOVRETE SOFFRIRE MOLTO, MA LA GRAZIA DI DIO SARA' IL VOSTRO
CONFORTO".
Nel
momento in cui la Madonna pronunciava queste ultime parole,
aprì per la prima volta le mani, comunicandoci una luce
così intensa, una specie di riflesso che usciva e ci penetrava
nel petto e nel più intimo dell’anima, facendoci vedere
noi stessi in Dio, che era quella luce, più chiaramente
di come ci vediamo nel migliore degli specchi. Allora,
per un impulso intimo cademmo in ginocchio e ripetevamo
intimamente:
"Santissima Trinità, io vi adoro. Mio Dio, io vi
amo nel Santissimo Sacramento".
Dopo
un po' la Madonna aggiunse: "RECITATE LA CORONA
TUTTI I GIORNI PER OTTENERE LA PACE NEL MONDO E LA FINE
DELLA GUERRA".…… Poi la Signora cominciò ad elevarsi
e disparve in un cielo che sembrava aprirsi ….
E
si arrivò al 13 giugno, Festa di sant’Antonio, ma per
i veggenti ora essa è "Festa di Maria" alla
Cova d'Iria.
Lucia
esclama ad un tratto: "Già s’è visto il lampo; ora
viene la Signora!". Di corsa si diresse verso il
leccio seguita dai cugini. Il dialogo tra Lucia e la Vergine
lascia stupefatti: -Lucia: "Voi mi avete comandato
di venire qui. Vorreste farmi il favore di dirmi cosa
volete da me?". "VOGLIO DIRTI DI RITORNARE
QUI IL TREDICI DEL PROSSIMO MESE; DI CONTINUARE A RECITARE
IL ROSARIO TUTTI I GIORNI, E VOGLIO PURE CHE TU IMPARI
A LEGGERE, PER DIRTI POI QUELLO CHE DESIDERO".
Domandò
la guarigione di un malato: "CHE SI CONVERTA,
E GUARIRA' ENTRO
L’ANNO!".
"Vorrei chiederLe di portarci in Cielo".
|
"SI; GIACINTA E FRANCESCO LI PORTO FRA POCO,
MA TU RESTI QUI ANCORA PER QUALCHE TEMPO. GESU'
VUOLE SERVIRSI DI TE PER FARMI CONOSCERE ED AMARE.
VUOLE STABILIRE NEL MONDO LA DEVOZIONE AL MIO
CUORE IMMACOLATO; A CHI LA PRATICHERA' PROMETTO
LA SALVEZZA. QUESTE ANIME SARANNO PREDILETTE DA
DIO, E COME FIORI SARANNO COLLOCATE DA ME DINANZI
AL SUO TRONO". |
"Resterò
qui da sola?".
"NO, FIGLIA MIA. E TU NE SOFFRI MOLTO?
NON TI SCORAGGIARE, IO NON TI ABBANDONERO' MAI. IL MIO
CUORE IMMACOLATO SARA' IL TUO RIFUGIO E LA VIA CHE TI
CONDURRA' A DIO".
Fu
nel pronunciare queste ultime parole che aprì le mani
e ci comunicò, per la seconda volta, il riflesso di quella
luce immensa, nella quale ci vedevamo come immersi in
Dio Davanti alla palma della mano destra della Madonna
c’era un cuore coronato di spine che ci sembravano confitte.
Capimmo che era il Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato
dai peccati dell’umanità, che voleva riparazione.
Più
di 2000 persone si trovano il 13 luglio alla Cova d’Iria
per vedere i veggenti che vedono la Madonna
A
mezzogiorno in punto preceduta dal solito lampo, la signora
compare…
"Che
cosa vuole da me?"
"VOGLIO"
- rispose l’apparizione - "CHE VENIATE QUI' IL
13 DEL MESE SEGUENTE E CHE CONTINUIATE A DIRE LA CORONA
TUTTI I GIORNI ALLA MADONNA DEL ROSARIO PER OTTENERE LA
PACE DEL MONDO E LA FINE DELLA GUERRA; PERCHE' SOLTANTO
LEI VI POTRA’ SOCCORRERE."
"Vorrei
chiederLe di dirci chi è; di fare un miracolo perché credano
tutti che Lei ci appare":
"CONTINUATE
A VENIR QUI TUTTI I MESI. A OTTOBRE DIRO' CHI SONO, QUEL
CHE VOGLIO E FARO' UN MIRACOLO CHE TUTTI POTRANNO VEDERE
BENE PER CREDERE."
Ad
ulteriori richieste di grazie l’apparizione rispose che
"…non avrebbe guarito lo storpio… né lo avrebbe liberato
dalla povertà: ma che egli recitasse piuttosto il Rosario
tutti i giorni con la famiglia; che il malato non avesse
fretta, Ella sapeva meglio quando conveniva venire a prenderlo;
le altre persone avrebbero ottenuto le grazie desiderate
durante l’anno prossimo, ma che bisognava che recitassero
il Rosario".
"SACRIFICATEVI
PER I PECCATORI, E DITE MOLTE VOLTE, SPECIALMENTE OGNI
VOLTA CHE FATE QUALCHE SACRIFICIO: O GESU' E’ PER AMOR
VOSTRO, PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI E IN RIPARAZIONE
DEI PECCATI COMMESSI CONTRO IL CUORE IMMACOLATO DI MARIA"!
"Non
volete più nulla da me?"
"NO,
OGGI NON VOGLIO PIU' NULLA".
"Neanch'io",
esclamò Lucia….
Coloro
che avevano assistito avevano potuto osservare questa
volta una nuvoletta bianca che era scesa sul leccio, accompagnata
da un accentuato abbassamento della luce solare…
Ma
la Madre del Signore anche in quel giorno aveva affidato
un segreto legato alla consegna del silenzio composto
di tre parti, le prime due delle quali furono svelate
da Lucia, per obbedienza nel 1941 e che riguardano:
"LA SALVEZZA DELLE ANIME" il primo e
"LA DEVOZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA"
il secondo, mentre la terza parte rimaneva ancora avvolta
nel mistero. (N.d.R. sino all'anno 2000)
Spiega
Lucia: "Dicendo queste ultime parole, la Signora
aprì di nuovo le mani, come nei due mesi precedenti. Sembrò
che il riflesso penetrasse la terra e vedemmo come un
mare di fuoco. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime,
come se fossero braci trasparenti e nere, o bronzee, in
forma umana, che fluttuavano nell’incendio, trasportate
dalle fiamme che uscivano da loro stesse, insieme a nuvole
di fumo che cadevano da ogni parte uguali al cadere delle
scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio,
tra grida e gemiti di dolore e disperazione che suscitavano
orrore e facevano tremare di paura. I demoni si distinguevano
per le forme orribili e schifose di animali spaventosi
e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni roventi.
Spaventati
e come per chiedere aiuto, alzammo gli occhi alla Madonna,
che ci disse con bontà e tristezza: "AVETE VISTO
L’INFERNO, DOVE VANNO A FINIRE LE ANIME DEI POVERI PECCATORI.
PER SALVARLI, IL SIGNORE VUOLE STABILIRE NEL MONDO LA
DEVOZIONE AL MIO CUORE IMMACOLATO. SE SI FARA' QUELLO
CHE VI DIRO' MOLTE ANIME SI SALVERANNO E VI SARA' PACE.
LA GUERRA STA PER FINIRE. MA SE NON CESSANO DI OFFENDEREI
SIGNORE, NEL REGNO DI PIO XII , NE INCOMINCERA' UN’ALTRA
PEGGIORE. QUANDO VEDRETE UNA NOTTE ILLUMINATA DA UNA LUCE
SCONOSCIUTA, SAPPIATE CHE E' IL GRAN SEGNO CHE VI DA'
IDDIO CHE PROSSIMA E' LA PUNIZIONE DEL MONDO PER I SUOI
TANTI DELITTI, MEDIANTE LA GUERRA LA FAME E LE PERSECUZIONI
CONTRO LA CHIESA E CONTRO IL SANTO PADRE"
"PER
IMPEDIRE CIO', VERRO' A CHIEDERE LA CONSACRAZIONE DELLA
RUSSIA AL MIO CUORE IMMACOLATO E LA COMUNIONE RIPARATRICE
DEI PRIMI SABATI DEL MESE. SE SI DARA' ASCOLTO ALLE MIE
RICHIESTE, LA RUSSIA SI CONVERTIRA' E SI AVRA' PACE. ALTRIMENTI
DIFFONDERA' NEL MONDO I SUOI ERRORI SUSCITANDO GUERRE
E PERSECUZIONI ALLA CHIESA; MOLTI BUONI SARANNO MARTIRIZZATI,
IL SANTO PADRE AVRA' MOLTO DA SOFFRIRE: VARIE NAZIONI
SARANNO ANNIENTATE…". "FINALMENTE IL MIO
CUORE IMMACOLATO TRIONFERA', IL SANTO PADRE MI CONSACRERA'
LA RUSSIA, CHE SI CONVERTIRA' E SARA' CONCESSO AL MONDO
UN PERIODO DI PACE. IN PORTOGALLO SI CONSERVERA' SEMPRE
IL DOGMA DELLA FEDE…….."
La
Vergine, dopo aver avvertito di "NON DIR QUESTO
A NESSUNO, TRANNE A FRANCESCO", aveva concluso
"QUANDO RECITATE IL ROSARIO, DITE ALLA FINE DI
OGNI DIECINA: "O GESU' MIO, PERDONATE LE NOSTRE COLPE;
PRESERVATECI DAL FUOCO DELL'INFERNO; PORTATE IN CIELO
TUTTE LE ANIME, E SOCCORRETE SPECIALMENTE LE PIU' BISOGNOSE
(DELLA VOSTRA MISERICORDIA)".
Si
avvicinava poi il quarto appuntamento con la Signora:
il mese di Agosto il giorno 13: e sul piccolo leccio,
il guizzo di un lampo seguito subito dall'apparire di
una nube bianchissima… che,
non molto dopo scompare.
I
ragazzi non son potuti venire questa volta all’appuntamento
perché il sindaco del paese, fortemente anticlericale
li aveva gabbati e trasferiti alla casa comunale… evidentemente
cominciavano a risultare pericolosi per i ben pensanti.
Nulla valse a smuovere i ragazzi dal loro pensiero fisso
alla Madonna che, questa volta scesa alla Cova da Iria
non li aveva incontrati per cause di forza maggiore… Nulla
valse a far rivelare il segreto confidato loro dalla Madre
di Gesù e nulla poterono le minacce…
Il
segreto "Non lo potevano rivelare, perché la Madonna
aveva loro comandato di non dirlo a nessuno…". Alla
fine i veggenti vengono messi in prigione… ma neppure
questo li smuove dalla consegna di Maria. Vengono minacciati
di morte e: neppure ciò li fa desistere… Ma la sorpresa
più bella i ragazzi l’ebbero la Domenica successiva, il
giorno 19, nel luogo chiamato Valinhos dove la Madonna
li raggiunge inaspettatamente e placa la loro sofferenza
ed anche l'angoscia per essere mancati il giorno 13 alla
Cova.
"Cosa
vuole da me?", è la solita stupenda domanda di Lucia….
"VOGLIO
DIRVI CHE CONTINUIATE AD ANDARE ALLA COVA DA IRIA IL GIORNO
13; CHE SEGUITIATE A DIRE IL ROSARIO TUTTI I GIORNI. NELL'
ULTIMO MESE , FARO' IL MIRACOLO, AFFINCHE' TUTTI CREDANO.
SE NON VI AVESSERO PORTATO NEL VILLAGGIO IL MIRACOLO SAREBBE
STATO PIU' GRANDIOSO".
"Cosa
vuole che si faccia dei soldi che la gente lascia alla
Cova da Iria?".
"FACCIANO
DUE BARELLE: UNA PORTALA TU CON GIACINTA E ALTRE DUE BAMBINE;
l'ALTRA LA PORTI FRANCESCO CON ALTRI TRE BAMBINI. I SOLDI
DELLE BARELLE SONO PER LA FESTA DELLA MADONNA DEL ROSARIO;
E QUEL CHE AVANZA E' PER LA COSTRUZIONE DI UNA CAPPELLA,
CHE FARANNO FARE."
"Vorrei
chiederLe la guarigione di alcuni malati…".
"SI,
ALCUNI LI GUARIRO' ENTRO L'ANNO. PREGATE, PREGATE MOLTO;
E FATE SACRIFICI PER I PECCATORI, BADATE CHE MOLTE, MOLTE
ANIME VANNO ALL'INFERNO, PERCHE' NON VI E' CHI SI SACRIFICHI
E PREGHI PER LORO".
Dopo
ciò cominciò ad elevarsi verso il cielo in direzione d’oriente
e disparve alla loro vista…
Per
la quinta apparizione alla Cova de Iria v'era una folla
grande proveniente da ogni parte, forse in numero di dodicimila
persone. E' il 13 settembre e stanno per scoccare le 12…
ecco il sole velarsi e il globo di luce giungere da oriente
ad occidente…. Maria prende a parlare ai suoi piccoli
cari….
"CONTINUATE
A RECITARE LA CORONA PER OTTENERE LA FINE DELLA GUERRA.
IN OTTOBRE VERRA' ANCHE IL SIGNORE, LA MADONNA ADDOLORATA,
LA MADONNA DEL CARMINE, S. GIUSEPPE COL BAMBINO GESU',
PER BENEDIRE IL MONDO. DIO E' CONTENTO DEI VOSTRI SACRIFICI,
MA NON VUOLE CHE DORMIATE CON LA CORDA. PORTATELA SOLTANTO
IL GIORNO."
"Mi
hanno pregato di chiederLe molte cose: la guarigione di
alcuni malati, di un sordomuto".
"SI,
QUALCUNO LO CURERO'... ALTRI, NO. IN OTTOBRE FARO' IL
MIRACOLO, AFFINCHE' TUTTI CREDANO."
Per
tutti i presenti, durante questo colloquio, era stato
visibilmente permesso dalla Madonna di poter vedere una
parte di cielo colorarsi di giallo-oro e un nembo bianco
attorniare il leccio avvolgendo nel suo alone anche i
veggenti.
Così
come tutti poterono assistere al momento del congedo della
visione ascendere il globo luminoso verso il cielo e scorgere
una pioggia di petali bianchi infiniti che giunti a poco
da terra scomparivano.
Il
mese seguente, ottobre, doveva essere il mese del congedo
dalla Madonna a Cova d’Iria, perché la Madonna aveva precisamente
indicato nel 13 di ottobre la data della Sua ultima apparizione.
Di conseguenza tutti erano ansiosamente in attesa di poter
vedere il miracolo che era stato annunziato per quella
data dai veggenti su incarico della Madre del Signore.
Nella
mattinata del giorno 13 una folla inverosimile era già
raccolta e proveniva da tutto il circondario, ma anche
numerosissimi da Oporto, da Coimbra, da Lisbona con inviati
speciali della stampa nazionale ed internazionale. Si
è parlato di circa sessantamila presenze ad attendere
l’evento.
Comincia
la recita del Rosario sotto una pioggerella insistente….
a mezzogiorno in punto Lucia annuncia di aver scorto il
"lampo!".
"Eccola!
Eccola!", Lucia ormai è estatica verso l’apparizione…
"Che
cosa vuole da me?"
"VOGLIO
DIRTI CHE FACCIANO QUI' UNA CAPPELLA IN MIO ONORE; CHE
SONO LA MADONNA DEL ROSARIO; CHE CONTINUINO A DIRE SEMPRE
LA CORONA TUTTI I GIORNI. LA GUERRA FINIRA' E I SOLDATI
TORNERANNO PRESTO ALLE LORO CASE."
"Io
avrei molte cose da chiederLe: se cura dei malati e se
converte alcuni peccatori, ecc…".
"ALCUNI
SI'; ALTRI, NO. DEVONO EMENDARSI; CHIEDANO PERDONO DEI
LORO PECCATI. NON OFFENDANO PIU' DIO NOSTRO SIGNORE, CHE
E' GIA' TANTO OFFESO."
La
Vergine, a questo punto apre le mani, le fa riflettere
nel sole; e, mentre si elevava, il riflesso della Sua
stessa luce continuava a riflettersi nel sole. Mossa da
una interiore ispirazione Lucia grida a tutti di guardare
verso il sole… là, sparita la Madonna nella immensità
del firmamento, i veggenti vedono accanto al sole S. Giuseppe
col Bambino e la Madonna, vestita di bianco col manto
azzurro.
S.Giuseppe
e il Bambino sembravano benedire il mondo, con certi gesti
in forma di croce che facevano con la mano. Alcuni istanti
dopo, un altro quadro: "Il Signore e la Madonna che
a Lucia pareva essere la Madonna Addolorata. Il Signore
sembrava benedire il mondo, nello stesso modo di S. Giuseppe.
Infine un terzo quadro fa seguito: "la Madonna, con
aspetto simile alla Madonna del Carmine".
Tutti
i presenti, dai prossimi ai veggenti ai più lontani di
vari chilometri poterono assistere al grande prodigio
che la Madonna teneva in serbo, quello che verrà chiamato:
"IL MIRACOLO DEL SOLE!".
SI
AVVERAVA IL PRODIGIO PROMESSO A LUCIA PER IL SUO POPOLO
DALLA MADONNA!!!
Videro
la pioggia cessare di colpo, le nubi squarciarsi, il disco
solare affacciarsi come una luna d'argento e girare vertiginosamente
su se stesso, simile ad una ruota di fuoco, proiettando
in ogni direzione fasci di luce d'ogni colore, che accendevano
fantasticamente le nubi del cielo, gli alberi, le rocce,
la terra, e si riverberavano sulla immensa folla, abbagliandola.
Alcuni
momenti di sosta, poi di nuovo una danza di luce, come
una girandola smagliante e ricchissima. Ancora una sosta
e poi, per la terza volta, un fuoco d'artificio, più svariato,
più colorito e più sfolgorante che mai. La moltitudine
ha l'impressione che il sole si stacchi dal firmamento
e si precipiti ad incendiarl0; e perciò un grido unico,
immenso di stupore e di terrore, prorompe: "Miracolo,!Miracolo!"
Quando
tutto ciò finisce anche gli abiti poco prima intrisi d’acqua
sono perfettamente asciutti a tutto questo popolo che,
nel contesto ha sentito di dover chiedere perdono per
le offese fatte al Signore….
Alla
Cova d'Iria la Madonna era veramente scesa ed aveva veramente
operato davanti a tutti, perché tutti potessero credere
e testimoniare!
IL
SUO MESSAGGIO E' DI MISERICORDIA E DI SALVEZZA!
Ma
per i veggenti l'apparizione continua: seguono la Vergine
che sale lentamente nello sfondo della luce solare fino
a perdersi… e presso il sole compare un ultimo quadro:
LA SACRA FAMIGLIA. A destra la Madonna col manto ceruleo
e col volto più luminoso del sole; a sinistra S.Giuseppe,
col Bambino Gesù, in atto di benedire il mondo col segno
della redenzione. Infine ancora un altro quadro scorto
da Lucia: il Signore benedicente il popolo e di nuovo
la Madonna sotto l'aspetto di Addolorata prima e del Carmine
poi.
Allo
svanire dell’ultimo quadro ancora il sole colorava di
luce prodigiosa il cielo e la terra, le cose e le creature…
NOTA:
Anche se quanto su scritto non può essere proposto a credersi
come un dogma però dobbiamo tanta riconoscenza a Lucia,
Giacinta e Francesco che hanno raccontato.
La
compilazione di queste pagine si è servita anche di quanto
scritto egregiamente da Luigi Gonzaga De Fonseca in "Le
meraviglie di Fatima" Ediz. Riveduta e aggiornata
a cura di Joaquin Maria Alonso Edizioni S: Paolo 1997.