L'incontro di preghiera mariano più grande d'Europa
IL PROSSIMO INCONTRO A
MILANO AVVERRA' IL 18 APRILE 2010
dalle 9.00 alle 21.00
presso Palasharp
di Via Sant'Elia
saranno presenti i
veggenti di Medjugorje
Testimonianze degli anni passati:
Grazie a tutti!
Video intervista di Innamorati di Maria e Movimento Gospa a Ivan:
Alcuni interventi di Padre Jozo:
Altri momenti dell'incontro:
Apparizione a Ivan:
Testimonianze
tratte dalla Mailing List Innamorati di Maria:
Carissimi Innamorati di Maria,
mi chiamo Elisabetta ed è la prima volta che intervengo ma vi
leggo ogni giorno.
Domenica 6 aprile ero al grande incontro con la Regina della
Pace. Mio padre, Virgilio (che non è direttamente iscritto a IdM
ma legge i vostri interventi che arrivano a me), fa parte degli
organizzatori e mi ha chiesto di farvi partecipi delle emozioni
che ha provato nell'accompagnare con la lampada accesa il
Santissimo portato da P.Jozo. Ha scritto questa testimonianza
che riporto di seguito.
Vi ringrazio di cuore, uniti in Cristo e in Maria,
Elisabetta
“LA MADONNA DI MEDJUGORJE SI E’ FERMATA A MILANO”
Dopo una lunga, ma sempre troppo breve, giornata di intensa
preghiera, meditazioni, riflessioni e testimonianze, la Regina
della Pace ci ha visitati con la sua quotidiana, materna
apparizione delle 18,40 attraverso il veggente Ivan. I fedeli
che gremivano oltremodo il Pala-Sharp, dall’inizio del S.
Rosario in attesa della Madonna, si erano calati in un devoto
raccoglimento che si è trasformato in ascetica devozione per
tutta la durata dell’apparizione. Il silenzio tombale, che non
lasciava trapelare in benché minimo respiro, era il preludio di
una risurrezione luminosa che spalancava i cuori alleggeriti,
risanati, curati dalle mani benedicenti di una Madre amorevole e
tenerissima. La Madonna aveva preso il cuore di ciascuno e lo
aveva deposto sul grande altare preparato per la Celebrazione
Eucaristica. Dopo la Messa, Gesù è rimasto esposto nel
Santissimo Sacramento ed ogni cuore lo ha adorato insieme a
quello immacolato di Maria: ”Io sono sempre presente quando i
fedeli sono in adorazione”. Così, l’apparizione della Madonna
non è terminata quando è scomparsa agli occhi di Ivan, ma si è
prolungata in virtù della presenza viva e reale di suo Figlio
Gesù. Padre Jozo durante quella che aveva definito “una breve
adorazione” si è immerso nel profondo del mistero di Gesù
Eucaristia, quasi a procurarsi una riserva di ossigeno
spirituale che l’avrebbe sostenuto durante la lunga, lenta,
minuziosa benedizione con il Santissimo per tutto il tragitto
nel parterre. L’amico Giorgio, uno dei nostri bravi camionisti,
ed io, siamo stati chiamati da Chiarina per affiancare, con le
candele accese, Padre Jozo. Definirla “una bella esperienza”
sarebbe uno svilirne il senso, ridurne il significato, quasi
banalizzarne la vera portata. Io non so trovare alcuna parola
adatta per esternare il mio stato d’animo, consapevole del fatto
che ero chiamato a portare “la Luce”. Nonostante l’emozione e la
commozione, mista ad una confusione interiore, fin dai primi
passi compiuti, dopo aver sceso l’altare, ho avuto la lucida,
serena impressione che non fosse Padre Jozo a portare Gesù,
bensì il contrario. Questa mia iniziale impressione si è
trasformata, quasi subito, in una fondata certezza: Gesù portava
Padre Jozo, lo guidava e lo faceva fermare là dove maggiori
erano le necessità. Padre Jozo teneva l’ostensorio con le
braccia protese in avanti, lasciandosi “trainare” dal Dolce
Ospite. Ad ogni benedizione, Gesù si chinava sulle tante
sofferenze fisiche e spirituali. Mi sono reso conto che la
sofferenza non ha un identikit, non ha un’età e neppure un
perché a cui rispondere. La prima benedizione Gesù l’ha donata
ad una bambina di tre, o di quattro anni al massimo. La piccola
non dava segni di vita: gli occhi chiusi, il viso pallido, i
capelli neri ben pettinati, la veste candida come la neve, come
la purezza di un angelo. Per lei parlava il volto della madre
con quegli occhi spalancati, arrossati e imploranti; con quelle
sue braccia tese su cui reggeva la bambina innalzata, quasi
immolata verso la bianca Ostia consacrata. Durante quell’attimo,
in quella mamma, ho rivisto la fioraia che il giorno prima ha
portato i fiori per adornare l’altare, reggendoli anch’essa
sulle braccia. “Che belli!” mi sono detto. Non sapevo ancora che
il bouquet più bello e gradito a Gesù, sarebbe stata quella
bambina con la veste candita come la neve, pura come un angelo
disteso sulle braccia della sua mamma: la fioraia dell’Amore.
Ogni due, tre metri, Gesù si ferma. Padre Jozo, con gli occhi
socchiusi in una profonda, intensa, personale preghiera, ha il
volto soffuso dal biancore della luce riflessa dal Santissimo
tenuto fisso e saldo sul suo popolo inginocchiato. Poi, come
risvegliato da un lieve torpore, scruta penetrando nel cuore di
tutti, proprio di tutti, mentre pronuncia, sommessamente,
un’invocazione in croato. Con gesti morbidi e lenti, traccia il
segno di Croce. Gesù riprende il cammino. Guardo Padre Jozo,
guardo Gesù: entrambi sembrano farsi carico di quei fardelli, di
quei dolori, di quelle preghiere svelate come un segreto taciuto
da sempre. Gesù, durante quell’interminabile “Via Lucis” mi ha
fatto incontrare diversi pellegrini che ho accompagnato a
Medjugorje. I nostri sguardi silenziosi, incrociandosi a
distanza, hanno fatto riemergere in me le lunghe chiacchierate
notturne alla Croce blu, o lungo la strada di Bijakovici ai
piedi della Collina delle Apparizioni. Sentivo, capivo che Gesù,
in quel momento, stava dando a ciascuno di loro la risposta o
quella consolazione che io non ho mai saputo dare loro, ma per
le quali ho sempre pregato.
Un giovane trentenne, alto e di bell’aspetto, rigidamente
puntellato da lucide stampelle, sembra calamitato da Gesù. Lo
sguardo del giovane emana una serenità sconvolgente. Con
l’atteggiamento di chi è in ascolto, il giovane fissa Gesù che
sembra dirgli: “Anch’io ho portato la croce. Con me nel cuore,
il tuo sarà un giogo più leggero”.
Verso la fine del percorso, un uomo anziano, apparentemente
ultra ottantenne, raggomitolato su sé stesso, con il tremore
alle gambe, ostinatamente si alza dalla carrozzina, aiutato da
due donne. Ce l’ha fatta: è finalmente in piedi. Trema e piange.
Con un ultimo sforzo sofferto ma determinante, alza la testa
ricurva sul petto, e subito, come se fosse tornato neonato, la
lascia ricadere sulla spalla. Fissa Gesù che si è fermato
proprio davanti a lui. Dal suo sguardo ingenuo, dolce ed
altrettanto fiducioso, traspare evidente una richiesta: il
permesso di soggiornare, affianco a Lui, per l’Eternità.
Quante donne, mamme e nonne, tendevano la foto di persone care,
di intere famiglie. Se la presenza spirituale impressa sulle
fotografie si fosse materializzata, non sarebbe stato
sufficiente lo stadio cittadino a contenere tutta quella gente
bisognosa di preghiere assidue, di conversione, di guarigione
del corpo e dello spirito.
Prima di risalire l’altare, nel vedere la statua della Kraljica
Mira, ho ringraziato la Madonna, rendendomi conto che se non mi
avesse aiutato e sorretto lungo quel santo tragitto, sarei più
volte “scoppiato” nel vedere tanti affamati del Pane di vita,
tanti assetati dell’Acqua di verità.
I riflettori si spengono, l’incontro si conclude, come tutte le
cose di questa terra. Non terminerà invece la risorsa
inestimabile scaturita da una giornata di costante preghiera,
non si spegnerà la luce di Cristo risorto, così come non si
sbiadirà il sorriso che la Regina della Pace ha impresso nei
cuori.
Caro amico e pellegrino, Maria ti ha fatto rivivere a Milano,
quello che opera a Medjugorje. Lei ti ha preso per mano e ti ha
portato qui, dove da sempre voleva portarti.
Lei ti ha portato davanti a suo Figlio presente nell’Eucaristia,
ti ha fatto inginocchiare davanti a Lui e te lo ha fatto
adorare, come non eri mai riuscito ad adorarlo prima.
Questo è il miracolo che si avvera a Medjugorje,
questo è il miracolo che si è avverato Milano!
Virgilio
Carissimi, grande giornata di preghiera,
catechesi e condivisione ieri al Pala Sharp di Milano
nell'incontro con Padre Jozo.
Siamo partiti presto da Bologna con due pulman, presenti anche
2 ragazze ;-) iscritte a Idm e Info ,di Bologna (Cristina e
Mina che organizzava il tutto) e anche il carissimo Mauro anche
lui iscritto a Idm, che ho avuto il piacere di conoscere in
quanto ci siamo seduti proprio uno di fianco all'altro quasi per
caso.
In effetti come capiterà a molti di voi, quando si tratta di
predisporsi a partecipare a questi incontri legati a Medjugorje,
ci si porta dietro il proprio carico di pesi che a volte è
impressionante ma anche nello stesso predisporsi al viaggio,
capitano spesso eventi di pace e consolazione ricondubili senza
ombra di dubbio alle grazie date dalla Regina Della Pace.
In effetti è stato un viaggio piacevolissimo, che ci ha
predisposto all'incontro di preghiera nel modo migliore.
La catechesi di Padre Jozo è come al solito molto incisiva,
sferzante; giustamente tocca i temi scottanti di attualità
italiani come le prossime elezioni, richiamando la necessità di
governanti futuri che tutelino la famiglia e la vita umana e i
valori cattolici (vero passato governo e passato Parlamento??)
Questi temi vengono ribaditi più volte nel corso dell'incontro,
col coraggio coinvolgente tipico di Padre Jozo.
Il Palazzo è pieno quasi completamente, ma nel pomeriggio
diventerà stipato in ogni ordine di posti.
Che sarà una giornata particolare lo si capisce anche dalla
notizia data da Padre Jozo che oltre alla partecipazione
prevista di Ivan, sarebbero stati presenti pure Jacov e Marja
che poi non ce l'ha fatta a venire probabilmente.
Dopo la testimonianza di Ivan, come da programma si esibisce sul
palco il noto cantautore cattolico Roberto Bignoli, autore della
notissima canzone che è diventata la siglia di Radiomaria
"Ballata per Maria" dando anche una testimonianza personale
toccante.
Nel momento di intervallo ho avuto il piacere di abbracciare
qualche IdM, incontri durati pochi minuti con persone con le
quali ci si era scritti anche in privato: veramente bello.
Nel pomeriggio poi è "spuntata" una cara ragazza , Moderatrice
di Idm, che proprio in mattinata è stata vittima purtroppo di un
attacco febbrile, quindi ho avuto modo di salutare anche lei (
piccolo quiz: non era Barbara, chi sarà mai allora? ;-) ).
Il pomeriggio scorre nella preghiera, con la testimonianza di
Jacov, con i canti, con l'Adorazione al S.S. e la Santa Messa;
malgrado la moltitudine si respira la pace, e non il caos tipico
anche morale dei grandi raduni NON di preghiera.
Vivo altre emozioni personali, che non mi è possibile
rappresentare adeguatamente con le parole.
E' presente all'incontro una amica di Bologna malata
gravemente, per la quale ho chiesto preghiere anche qui in Idm e
come voto mi recai a Medjugorje per ringraziare la Regina Della
Pace di averle salvato la vista nell'ennesima operazione grave
subita, per la quale si invoca la guarigione durante la
preghiera.
Emozionante il momento della apparizione a Ivan, il silenzio
cala su tutto il Palazzo dello Sport e si avverte l'emozione di
tutti.
Indubbiamente è stata una giornata letteralmente
indimenticabile, che speriamo possa essere replicata in futuro.
SI torna a casa con molta gioia anche per le molte grazie
ricevute nella giornata che riguardano la nostra anima e la
nostra vita personale.
un saluto fraterno
Vittorio
Carissimi,
sono stata ieri all'incontro di Milano che lo stesso
Padre Jozo ha definito il più importante riguardo Medju in
Europa.
E' stato splendido! Una preghiera incessante per dodici ore, che
si
è fatta più intensa nel pomeriggio, intervallata da
testimonianze
dei veggenti Jakov e Ivan e da alcune testimonianze, per me,
inedite.
Per esempio una ragazza di 19 anni ha testimoniato una
guarigione
fisica dopo la salita (trasportata a braccio) sulla collina
delle
apparizioni nel giugno 2005, dolcissimamente ha raccontato il
fatto
e esposto, con emozione, quanto lei e la sua famiglia siano ora
semplicemente "felici" nella preghiera.
Inoltre un prossimo sacerdote ha raccontato della "chiamata"
della
Gospa proprio durante il suo impegno come autista nel
trasportare
aiuti, pensate che ora è stato eletto al "trasporto di anime".Ho avuto anche modo di incontrare personalmente alcuni di "noi",
con
vero piacere ho scambiato qualche parola con Lella, Vittorio e
sinceramente non ricordo gli altri nomi...chiedo venia, ma sono
certa che nel leggerli li ricorderò perfettamente.
Sono giornate che riempiono il cuore di pace e d'amore.
Vi abbraccio tutti.
Mara
Carissimi
tutti IDM, come promesso vi ho portati tutti nel cuore, al
momento dell' Apparizione ho consegnato tutte le vostre
richieste nelle mani di Maria,
e al passare di Gesù Sacramento, vi ho, ad uno ad uno fatti
entrare nel Santo
Cuore di Gesù. Come sempre, ogni anno l' incontro a Milano con
Padre Jozo
è una grande grazia che Dio mi fà. Ho potuto gustare come non
mai..Gesù presente nel Santissimo Sacramento, nella tre
adorazioni,accompagnate dai
Santi Rosari e dai loro misteri. E mentre affidavo a Maria le
mie intenzioni..
guardando il palazzetto stracolmo di..( credo ventimila anime
)..mi domandavo..
che mistero fosse mai quello. E' sconvolgente e gioiso
vedere...come tutti noi
eravamo uniti come una vera famiglia, infatti il tema era (
FAMIGLIA scuola della Fede ) ancora una volta legati, incatenati
dall' Incommensurabile AMORE
di DIO, Presente, Vivo in mezzo a noi, tutti a mendicare di
questo Amore.
Bisognosi di crescere ancora, bisognosi della sua scuola,
bisognosi di LUI.
Per me, è sempre una novità incontrare Dio, poichè ha sempre
qualcosa da dirmi, da propormi, ed io da..chiedere. Ho
immaginato a Milano, di vedere
un grande campo pronto per essere seminato, e tutti noi come
piccoli semi..
dove, con la grande forza dello Spirito Santo ancora una volta
sono, siamo stati rigettati nella terra, per creare buoni frutti, per poi farli
gustare al mondo. Ecco..ogni volta l'incontro di Milano mi fà sentire cosi. Come
un seme
che nasce, cresce e muore, ho bisogno ogni anno di essere,
riseminata,
di ricrescere, di rifiorire, di riprodurmi un buon frutto per
piacere a Dio e agli
uomini.Quante grazie ho ottenuto quel giorno...l'incontro con
alcuni di voi, il conoscerci fisicamente che è un conoscerci da
sempre, mi ha resa felice.
Mi sono resa conto che se non ci fosse la mano di Dio..non
sarebbe stato cosi. Un altro incontro che mi ha destato una gran
gioia, è stato quello con
Dario Minotta del movimento Gospa, che si è prodigato nel
tenerci i posti,
per come ha potuto, nell'aiutarmi ad appendere lo striscione,
e nella novità della intervista che ho potuto fare ad Ivan a nome di Innamorati di
Maria,Info da Medj e movimento Gospa grazie a Barbara, e Dario
che...è un vulcano, un uragano..
che ha voluto condividere e mettere insieme con noi, tutta la
giornata. Abbiamo operato con lo spirito di Cristo..uniti. Che misterò non ci conoscevamo..ma dopo 1 minuto eravamo come amici
da sempre. Quante cose belle opera Dio
per noi. Sono state 12 ore dove lo Spirito Santo, non ha mai
smesso di innaffiare il terreno, affinchè uscissi come vi ho
detto prima, riseminata,ecc..
per essere ancora una volta quel frutto da piacere a Dio, alla Gospa, e al prossimo. Adesso che ho ripreso quella carica dallo
Spirito Santo, e dai
Nostri Genitori Celesti, sono pronta a ripartire ogni giorno
e..fino al prossimo
incontro, cioè fra un anno a chiedere a Dio di essere sempre
rinnovata, poichè
per Dio e in Dio, desidero sempre essere come quel seme,
bisognosa di nascere, vivere, morire, e di ricominiare solo ed
esclusivamente per quell' AMORE che mi chiede, e che vuole,da
me, che sia seminato in ogni cuore.
Scusate se mi sono allungata. Che Dio ci benedica e Maria
guidi i nostri passi.
Fraternamente uniti.
Lella.
Cari amici,
anche quest'anno è stata grandissima la gioia di aver potuto
assistere
all'incontro medjugorjano più grande d'Europa!
Sono giunta al palazzetto solo al pomeriggio perché avevo una
fastidiosa influenza, ma mi sono fatta forza perché enorme era
il desiderio
di partecipare, almeno in minima parte.
Invito tutti quelli che non hanno potuto venire domenica ad
organizzarsi
in
tempo per l'anno prossimo.. perché davvero è un incontro
speciale, dove non si
torna a casa a mani vuote: sin dall'inizio, non appena si
varcano le soglie del palazzetto la pace e la
gioia inondano il cuore.
Padre Jozo, instancabile come sempre, grande trascinatore, ha
ricordato di
pregare in famiglia, di far pregare i bambini..
quando crescendo avranno bisogno di aiuto nelle prove della
vita, a
chi questi giovani si
potranno rivolgere se non hanno fatto prima conoscenza di Gesù?
La fede si impara a
respirare in famiglia! I catechisti ed i sacedoti possono fare
poco se le
famiglie non trasmettono il dono della fede, se non c'è la
preghiera familiare.
Padre Jozo ha raccontato, tra le innumerevoli, una testimonianza
molto
bella: ha conosciuto un
medico chirurgo, ateo, che un giorno si stava per
apprestare ad operare
una
bambina.. prima dell'intervento la piccola chiese di pregare
insieme al medico. Il chirurgo rispose
alla bimba che non sapeva pregare, perchè non era credente.. la
piccola si
mise a piangere dicendogli: "a cosa ti serve saper operare se
non sai
pregare, se non credi in Dio?! vieni, preghiamo insieme.." la
fede di quella
bambina lo colpì così tanto che quel medico si è convertito!
Ecco che anche
i piccoli
possono essere missionari di Dio, possono fare miracoli!
Padre Jozo ci ha ricordato poi di non lasciare l'Italia in mano
a governanti
che vogliono calpestare i valori cattolici, ha invitato a
pregare tutti
per la nostra patria, ha gridato di non far salire
al governo ancora la sinistra.
Ad un certo punto sono uscita, la febbre stava ricominciando a
salire e già
mi stavo recando alla metropolitana quando
ho incominciato a ricevere le telefonate di tanti amici presenti
all'incontro.. sono quindi tornata indietro, con l'intento di
salutarli
brevemente ma poi di scappare subito a casa, perchè mi sentivo
troppo
debole. Sono
dunque rientrata durante la preghiera di Padre Jozo, ma dopo
pochi minuti mi
sono
sentita abbastanza in forze da poter restare più di quanto
avessi sperato..
che gioia, anche questo un dono in più della Mamma Celeste!
Sotto lo striscione di Innamorati di Maria ho avuto la felicità
di poter
finalmente conoscere Lella e Vittorio, e anche di poter
riabbracciare dopo tanto tempo Dario.
Voglio dire a tutti gli iscritti non presenti che sono stati
nella
nostra preghiera, e che anche Ivan ha assicurato che avrebbe
ricordato
Innamorati di Maria alla Gospa durante l'apparizione.
un caro abbraccio e alla prossima!
daniela
Mi ha
particolarmente colpito un passaggio della testimonianza di Jakov di domenica al Palasharp di Milano, riguardante la
preghiera del cuore.
E' un dono che va chiesto, non basta la propria volontà ed è un
errore in cui sono incorso anche io più volte, credendo bastasse
fare appello alle proprie forze o alla capacità di
concentrazione; da soli invece riusciamo a fare veramente poco o
nulla, abbiamo sempre bisogno innanzitutto della Grazia e
spessissimo della preghiera comunitaria.
In effetti è sempre utile riascoltare la testimonianza dei
veggenti e testimoni di Medjugorje, perchè ogni volta si
focalizzano aspetti importanti che magari in altre testimonianze
non avevamo seguito o inteso. Sono molto importanti questi
raduni dei fedeli di Medjugorje, ai quali è bello partecipare
per sentirci veramente uniti e confermati nel seguire i messaggi
della Madonna, approfondirli e trovare coraggio nelle croci che
ci accompagnano quotidianamente. Come già detto, è anche bello
vedere dal vivo le belle facce degli iscritti a IDM (escludendo
la mia naturalmente ;-) ) perchè anche in pochi minuti ci si
comunica quella fratellanza che spereremmo e vorremmo fosse
presente in ogni rapporto umano della nostra vita. un caro
saluto Vittorio
Carissimi
Amici e carissime Amiche, tante sono le cose che anch'io, a nome
del Movimento GOSPA, vorrei condividere con voi ma chi mi ha
preceduto ha scritto cose belle alle quali non c'è niente da
aggiungere. Chi c'era ha provato sulla propria pelle, mentre a
chi non c'era assicuriamo che l'affidamento a Maria c'è stato:
siamo fratelli e sorelle!
Mi permetto, allora, di dare dei "flash".
a) L'incontro al Palasharp è stato mozzafiato.
b) Guardate l'intervista che come Innamorati di Maria - Info da
Medjugorje - MovimentoGOSPA abbiamo fatto a Ivan; finalmente stiamo cominciando a fare delle cose belle insieme.
Ciascuno ha un talento diverso da far crescere... che gioia: lo
stiamo anche condividendo arricchendoci tutti! E' solo l'inizio.
Siamo davvero uniti alla nostra Mamma!!!
c) Padre Jozo sull'Italia e le votazioni ha detto: "Abbiamo
bisogno della Luce per sapere votare nel modo giusto. Sappiamo
come abbiamo tante volte sbagliato. Abbiamo dato con coscienza
il voto ai nemici, la chiave ai ladri della nostra casa, a
ignoranti che non conoscono cosa è SANTO. Il Signore benedica
l'Italia con il nuovo governo. Un governo in linea con il
Vangelo, che non allontana i giovani dalle verità della Fede e
che protegga la vita e la famiglia dal crollo"
d) la Mamma nostra, tramite Ivan, ci ha esortato ad andare
avanti continuando quanto ci ha detto tramite Mirjana lo scorso
2. Non c'è niente da fare: con i nostri pregi e i nostri difetti
e con tutti i nostri limiti siamo chiamati ad essere quel
piccolo esercito degli ultimi tempi descritto nel Trattato della
Vera Devozione a Maria. Nessuno si può tirare indietro. Nessuno
si può mettere a riposo. Ora più che mai dobb iamo insistere.
Uniti. Insieme. Tutti con lo sguardo fisso su Gesù e attivi nel
servire fraternamente con amore come Maria.
e) Tutto parte dalla preghiera e alla preghiera si ritorna. Nel
mezzo c'è la nostra testimonianza, la rievangelizzazione. Dare
la vita.
f) Il 25/6/1986, la nostra Mamma ci diceva: "Cari figli, oggi vi
invito a decidervi se desiderate vivere i messaggi che vi sto
dando. Desidero che siate attivi nel vivere e nel comunicare i
messaggi. In modo particolare, cari figli, desidero che siate il
riflesso di Gesù il quale illuminerà questo mondo infedele che
cammina nel buio. Desidero che tutti siate luce a tutti e che
testimoniate nella luce. Cari figli, non siete chiamati al buio
ma alla luce. Per questo vivete la luce con la vostra vita.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
g) Oggi la nostra Mamma ancora conta su di noi. Niente ci fermi.
La Sua fiducia sia la nostra forza. CI SIAMO?
Grazie per l'attenzione e restiamo uniti nella preghiera!
Abbracciamoci fortemente
Dario Maria
Cari amici,
scrivo con ritardo perchè al rientro dalla meravigliosa giornata
di Milano la mia schiena ha ceduto.
La nostra Regina del Cielo mi ha fatto la grazia di non sentire
assolutamente alcun peso per tutto il giorno del 6 aprile, dove
abbiamo potuto respirare e assaporare un pezzo di Paradiso.
Incomincio dal mattino del 6 aprile; ci siamo trovati noi di
Carmagnola alla stazione ferroviaria per attendere l'arrivo del
nostro autobus.
E' con infinita tristezza che vi racconto quello che abbiamo
visto: c'erano un mucchio, dico davvero tanti, ragazzini che
attendevano il treno per rientrare a casa, dopo una nottata
passata chissà dove e chissà con chi..................
Ragazzi assonnati, vestiti alla loro maniera, ma credo con nulla
nel cuore e credo assolutamente poco felici.
Avranno passato la giornata di domenica a dormire dopo aver
"sballato" per tutta la notte.
Mi sono chiesta: ma i genitori di questi ragazzini dove sono?
cosa fanno per cercare di rimediare al loro modo di vivere?
probabilmente gli stessi genitori saranno come i loro ragazzi.
Che tristezza, mi sono venute le lacrime agli occhi perchè credo
che la maggior parte di questi ragazzini fosse sicuramente
minorenne e quindi ancor più allo sbaraglio e preda di non
consone compagnie.
Della giornata di Milano ve ne hanno già parlato alcuni iscritti
che ho avuto modo di conoscere a Milano (Vittorio, Mara, Anna,
Cristina, Ettore Gazzara e altri di cui non ricordo il nome,)
oltre a Monica e Lella che già conosco da tempo.
Posso solo aggiungere che un signore (Claudio) che faceva parte
del nostro gruppo quando è sceso dall'autobus mi ha abbracciata
e ringraziata per averlo invitato a partecipare a questo
incontro.
Io l'ho invitato è vero ma lui è sicuramente stato chiamato.
Un'altra mia amica ha versato tante lacrime, lacrime di
riconoscenza e di gioia.
GRANDE GRANDE GRANDE Padre Jozo che sà fare breccia nel cuore;
c'è stato un momento quando ci ha detto di chiudere gli occhi e
di immaginarci Gesù Misericordioso davanti a noi, di
abbracciarlo: credetemi era davvero come avere Gesù davanti a
noi e qui le lacrime sono davvero scese copiose.
Nella casa di riposo che io frequento da tempo, tutti i giorni
preghiamo per lui perchè il Signore gli consenta di proseguire
instancabilmente nella sua missione.
Concludo dicendo che a Milano ho affidato al cuore di MARIA quei
ragazzi visti al mattino, perchè sappiano fare della loro vita
un qualcosa di positivo.
Mary
Carissimi amici,
come promesso ad alcuni di voi anche io desidero fare la mia
piccola testimonianza su quanto ho vissuto Domenica a Milano.
Anche quest'anno l'incontro con P. Jozo è stato atteso nel mio
cuore con molta trepidazione.
Già fin dal mio arrivo al palazzetto ho sentito dentro di me che
sarebbe stato un momento Speciale, infatti ho potuto trascorrere
un intera giornata in compagnia del Cielo.....che dire altro?
In quelle ore sono scese su di noi tantissime Grazie e
personamente nè ho fatto anche esperienza.
P.Jozo sprizzava gioia da tutti pori, lo si notava dalle
battutine che ogni tanto diceva, nonostante lui legga nel cuore
di ciascuno.
La mio giornata è iniziata col desiderio di Confessarmi, ma non
appena ho visto la coda che dovevo fare per ricevere il perdono
sono ritornata al mio posto. Ma ovvio che il Cielo quando vuole
qualche cosa, l'ottiene!!!! Mentre ero attorniata dai miei
compagni sentivo che oggi dovevo assolutamente mettermi in fila
e ricevere il Sacramento del perdono perchè la giornata sarebbe
stata troppo importante e non dovevo sciuparla, così mi sono
decisa a stare più di un ora in coda.
Le testimonianze di Ivan e Jakov (scusate se non so scrivere il
suo nome) mi hanno dato molta pace nel cuore e la voglia di
camminare sempre più sulla strada che ho intrapreso.
La pacatezza e l'umiltà di Jakov mi hanno fatto venire in mento
il bambino di 10 anni che P.Jozo un aveva messo sull'altare per
annunziare il Messaggio di Maria.......nelle parole di quel
ragazzo si vedeva la purezza d'animo di un bimbo.
Un altro momento molto importante è stata la Visita che la Mamma
Celeste ci ha fatto. In quell'attimo nulla contava più nè il
passato nè il futuro, solo l'adesso. Tutto poteva finire perchè
il Paradiso era lì con noi, tangibile, anche se non visibile.
Per finire mi sono trovata catapultata sull'altare proprio al
momento dell'offertorio, reclutata poco prima da dei miei
carissimi amici con cui ho fatto l'altro anno gli esercizi
spirituali da P. Jozo.
Mentre sono salita sull'altare col mio cartellone, sono stata
rapita del dono che in quel momento P. Jozo prendeva tra le mani
e ho sentito una gioia mista a stupore.
Behh che dire?????? I giorni successivi ho visto i frutti di
queste Grazie a cominciare dalla mia famiglia (la serenità tra
mia madre e sua sorella, la gioia e l'amore dei miei amici)
Ecco cos'è stato per me Milano
Grazie Maria, Siamo tutti tuoi
Simona
Cari idm,
ho ancora nel cuore l'intensa giornata di preghiera che ho
trascorso a Milano, insieme al mio gruppo di preghiera di Genova
e a tutti voi cari idm che eravate presenti, che ho incontrato e
abbracciato anche se non ricordo tutti i nomi, tranne quello di
Lella Cremonini della quale ho poi visto il filmato
dell'intervista a Ivan. Grazie a voi tutti idm! Ho sentito nel
mio cuore che eravamo uniti da un grande legame di affetto,
veramente come se facessimo parte della stessa famiglia. Amici
miei, durante l'apparizione (dice Antonio Socci che eravamo
25,000) mi è sembrato di essere stata trasportata per un po' in
paradiso, nulla più turbava il mio cuore e la pace che mi ha
invasa è stata, credo, il preludio di quella pace che ci aspetta
lassù. Bene, io che di solito vi rendo partecipi delle mie
tristezze e delle mie prove, ho una cosa bella da dirvi. Da
circa due anni soffro di una forte discopatia alla schiena che
per alcuni periodi mi ha resa proprio invalida e riuscivo a
camminare solo con l'aiuto delle stampelle. Ultimamente non
riuscivo più a rifarmi il letto la mattina e a stirare e
credetemi accettavo con tanta serenità questa croce ma la mia
preoccupazione era per i miei cari ai quali non potevo più
prestare la mia collaborazione. Insomma la mia grande pena era
di dover pesare a coloro che mi sono accanto. Durante la
preghiera di guarigione di Padre Jozo non ho chiesto nulla per
me, ho solo pregato affinchè nella mia vita si compisse la
volontà di Dio, in tutto e per tutto. La sera prima della
partenza per Milano ero spaventata, temevo di avere dei forti
attacchi di dolore, ma mi sono detta: io vado a trovare la mia
Mamma, al resto penserà Lei. E ho dormito poche ore dopo essermi
fatta la solita iniezione di antidolorifico. La mattina seguente
mi sono svegliata di botto alle quattro e dieci, non avevo più
sonno, mi sentivo bene e riposata e per tutta la giornata fino
alla mezzanotte, quando sono andata a dormire, sono stata bene.
Mi
sono detta: la mia gioia è stata così grande che il mio fisico
ha superato il dolore. Ma cari amici miei, ho fatto passare due
settimane prima di esserne certa e scrivervi, malgrado abbia
fatto sforzi eccezionali (tipo diciotto ore di automobile per
accompagnare una persona in Slovenia) io non ho più mal di
schiena e credo di aver ricevuto la grazia della guarigione del
malanno che mi affliggeva maggiormente. Difatti ho altri
problemi di salute, ma il mal di schiena sempre più accentuato
era quello che più mi prostrava.Non so se per sempre, ma mi
affido totalmente a Lei e al volere di Dio. Vi ho scritto per
amicizia ma anche perchè sento il dovere di darvi la mia
testimonianza, la nostra Mamma ha guarito col Suo amore uno dei
miei mali, anche se sono indegna di ciò che ho ricevuto. E mi è
venuta in mente la frase: se sapeste quanto vi amo, piangereste
di gioia...........ora capisco a fondo il significato di queste
parole. Sia Gloria a Dio! Vi voglio bene,
Ambra
Intervento di Ivan e messaggio ricevuto durante l'apparizione
Carissimi amici in Gesù,
intendo avvicinarvi a quello che è più importante di questo
incontro di stasera con la Madonna. Ho già detto oggi,
quando facevo la testimonianza, che davvero è impossibile
descrivere l' incontro con la Madonna, perché ogni parola è
davvero povera e non rappresenta quelll'incontro e quello
che succede con la Madonna, specialmente è difficile
descrivere l'amore della Madre, per questo con queste mie
parole vi voglio avvicinare a questo incontro di stasera.
Ogni giorno, ogni volta per l'incontro con la Madonna noi ci
prepariamo con la preghiera del Rosario; io personalmente
pregando il Rosario con voi, e come si avvicina questo
tempo, le sette meno venti, io comincio sempre di più a
sentire la vicinanza della Madonna nel mio cuore, in quel
momento quando mi sono inginocchiato davanti alla statua
della Madonna, quando ho iniziato a pregare e nel momento in
cui ho smesso di pregare, quando non avete più udito la mia
voce, questo è il momento in cui arriva la Vergine. Il primo
segno della venuta della Madonna è sempre una luce che
appare, che accompagna. Non è una luce che noi vediamo sulla
terra, davvero questa luce è una luce del paradiso, in
questa luce arriva la Madonna. Quando arriva
la Madonna non sento più nulla ne' indietro ne' intorno a
me, non sento più ne' spazio ne' tempo.
Stasera la Madonna è venuta specialmente
gioiosa e felice. Ci saluta tutti con il suo saluto materno:
"Sia lodato
Gesù Cristo cari figli miei!"
e poi in modo particolare la Madonna prega sopra i sacerdoti
presenti, dopo di questo, continua a pregare specialmente
sopra voi malati presenti qui, e poi
dopo continua a pregare sopra tutti i presenti con le
mani distese, dopo io ho raccomandato tutti voi, tutti i
vostri bisogni, tutte le vostre famiglie e anche quelli che
particolarmente chiedevano una raccomandazione, in modo
particolare ho raccomandato anche tutti i sacerdoti e tutte
le parrocchie da cui provenite, ho anche raccomandato alla
Madonna tutti voi che avete organizzato questo incontro.
Dopo di questo la Madonna "prega per la pace" un
certo tempo determinato, e dopo di questo la Madonna dice:
“Cari figli, grazie perché
anche oggi avete risposto alla mia chiamata. La Madre anche
oggi gioisce con voi, guardandovi in così grande numero! Il
Cuore della Madre è riempito di gioia. Anche oggi vi invito a pregare per tutti i miei
piani che io desidero, voglio realizzare col mondo. La Madre
prega per voi e intercede presso Suo Figlio. Gioite miei
cari. Pregate,
pregate, pregate.”
Dopo questo ho
pregato con la Madonna il Padre Nostro e il Gloria, la
Madonna continua in modo particolare con le mani distese a
pregare sopra i sacerdoti presenti e in questa preghiera è
scomparsa con il saluto "andate
in pace cari figli miei".
Queste sono le cose più
importanti dell'incontro di stasera con la Madre,
sottolineo con le mie povere parole.
Infine io voglio ringraziare
per questo bellissimo incontro, un incontro pieno di pace,
pieno di Spirito Santo, pieno di grazia. Invito anche voi,
continuate a diffondere i messaggi della Madonna, siate
anche voi strumenti nelle mani di Dio, siate anche voi gli
apostoli che diffondono i messaggi della Madonna. L'apostolo
puo' essere solo colui
che vive il messaggio e quindi che lo puo'
diffondere.
Oggi non vi voglio dire addio,
ma solo vi voglio dire arrivederci. Ci vediamo, grazie
tante!
“VOTARE”
PER MARIA… 12.04.2008
di Antonio Socci
Seguire le sue tracce nella storia e nella cronaca è
sorprendente…
Vi parrà bizzarro, ma l’evento più interessante di questa
campagna elettorale, per me, è accaduto domenica scorsa a Milano
al Palasharp. Sebbene fossero presenti 25 mila persone nessuno
ne ha dato notizia. In apparenza non c’entra con le elezioni,
ma, come vedremo, non è così.
Quell’immensa folla è arrivata lì senza alcuna campagna
pubblicitaria. Dalle 8.30 del mattino fino alle ore 21 hanno
pregato, meditato, adorato, ascoltato testimonianze con il
carismatico padre Jozo Zovko, che era parroco di Medjugorje
all’inizio delle apparizioni della Madonna in quell’ormai
celebre villaggio, nel giugno 1981 (il francescano fu poi
arrestato dalla polizia comunista, torturato e detenuto per
quasi due anni).
All’incontro – organizzato da “Mir I Dobro”, l’associazione di
volontariato (nata a Varese) – erano presenti anche due dei sei
veggenti: Ivan Dragicevic e Jakov Colo. Il primo ha ancora oggi
le apparizioni quotidiane e puntualmente alle ore 18 la Madonna
è arrivata, in un silenzio impressionante, nell’emozione
generale. E’ rimasta circa 10 minuti a pregare con i presenti,
specialmente sugli ammalati e sui sacerdoti. Poi, tramite Ivan,
ha lasciato a tutti un messaggio: “Una madre prega per i suoi
figli e io ho pregato mio Figlio per voi”
Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Silvia, una
ragazza di 19 anni, che era gravemente malata (una paraplegia
alle gambe). Andando in pellegrinaggio a Medjugorje a un certo
punto, sulla collina delle apparizioni, è svenuta e si è poi
risvegliata con un forte pianto e con tremore, scoprendosi
guarita:” Sono guarita! Cammino!”
Sono fatti eccezionali, ma nient’affatto isolati. Padre Jozo
nella sua meditazione ha invitato a seguire gli insegnamenti del
Santo Padre anche per quando riguarda la tutela della famiglia
(in vista delle prossime elezioni ha fatto una speciale
“preghiera per l’Italia”). E ha citato Tony Blair, l’ex premier
britannico, recentemente convertitosi al cattolicesimo. Si dà il
caso infatti che Medjugorje c’entri (anche) con questa
conversione. Non solo perché la moglie, cattolica da sempre,
segue le apparizioni da tempo. Padre Jozo lo ha incontrato
qualche anno fa. In Inghilterra c’è un vero sommovimento
medjugorjano che ha al centro un personaggio molto influente,
Robert Hutley, convertitosi a Medjugorje con la moglie. Questo è
il terreno su cui è fiorita la conversione di Blair.
Proprio il 4 aprile scorso la “Repubblica” ha lanciato in prima
pagina una conferenza dell’ex premier su “Fede e
globalizzazione” tenuta il 3 aprile nella cattedrale di
Westminster davanti a circa 1.600 persone. Blair ha sottolineato
l’importanza della religione per il destino dell’umanità. E ha
messo in guardia dal laicismo. Infine ha riferito di aver dato
vita alla “Fondazione Tony Blair per la Fede” (Tony Blair Faith
Foundation).
E’ immaginabile una cosa del genere per i leader politici
italiani? Peraltro Blair – come ha rivelato The Guardian – è in
corsa per diventare il Presidente dell’Unione europea (carica
istituita l’anno scorso a Lisbona).
Anche di un’altra (controversa) conversione hanno recentemente
parlato i giornali, quella dell’ultimo leader dell’Urss Mikhail
Gorbacev sorpreso in preghiera nella basilica di Assisi. Pure
lui ha avuto a che fare con Medjugorje. Ho già raccontato su
queste colonne come è accaduto che, nell’ottobre 1987, il
presidente Reagan si sia messo in contatto con la veggente
Marija Pavlovic, due mesi prima della firma del Trattato di
Washington con l’Urss, il primo per l’eliminazione delle armi
nucleari che mise fine allo scontro sugli euromissili e fu
preludio al crollo incruento dell’Urss. Ho riferito l’entusiasmo
e la commozione di Reagan che si sentì spronato a proseguire
sulla via del disarmo. Addirittura, con la moglie Nancy, decise
di fare le preghiere e il digiuno chiesti dalla Madonna “Reagan
volle che, fra i documenti da portare con sé ai colloqui con
Gorbacev, ci fosse pure la mia lettera” racconta Marija. “So che
lui ne parlò a Gorbacev e poi hanno firmato tutto. In seguito mi
è arrivata una busta con la foto del presidente e il suo
ringraziamento, scritto di suo pugno. E anche Gorbacev ha voluto
quella mia lettera”.
La Madonna di Medjugorje deve averlo illuminato, se lo stesso
Gorbacev nella storica visita in Vaticano del 1° dicembre 1989,
nello studio privato di Giovanni Paolo II, si inginocchiò
davanti a lui chiedendo perdono per i crimini del comunismo (il
papa lo abbracciò). La clamorosa notizia fu rivelata la prima
volta da suor Lucia, la veggente di Fatima e confermata da lei
anche dopo la smentita dalla Sala stampa vaticana, il 2 marzo
1998. Pochi mesi fa ha confermato la notizia addirittura il
Segretario di Stato vaticano, cardinal Bertone, in un suo libro.
Nel mondo cattolico si diffonde la sensazione – esplicitata
quattro mesi fa a Lourdes dal cardinale Ivan Dias - che in
questa generazione la Madonna protegga in modo speciale la
Chiesa e il mondo. E’ evidente proprio dalle sue apparizioni e
dal grande pontificato mariano di Giovanni Paolo II.
Nei prossimi giorni Benedetto XVI andrà negli Stati Uniti.
Parlare al popolo americano è un evento storico, come quando san
Pietro venne a Roma, la capitale dell’Impero. Ma anche qui la
strada di papa Ratzinger è stata preparata. Non solo dal
predecessore. La presenza silenziosa e misteriosa di Maria lo ha
preceduto già dentro la Casa Bianca dove il Papa incontrerà il
presidente Bush. Infatti, racconta Marija Pavlovic, a margine
della vicenda del 1987, “seppi che il Presidente Reagan aveva
personalmente fatto comprare una statuina della Madonna,
facendola portare alla Casa Bianca”. Era l’immagine della
Madonna di Fatima. E di nuovo nulla appare casuale. Non solo per
il legame fra Medjugorje e Fatima, ma anche per una notizia che
è venuta alla luce solo di recente. E che riguarda proprio la
Casa Bianca e Fatima.
Siamo nel 1959. Papa Giovanni XXIII legge il testo del “terzo
segreto di Fatima” che per volere della Madonna doveva essere
reso pubblico nel 1960. Contiene, come scopriremo nel 2000, il
preannuncio di una immane catastrofe planetaria e di una grande
prova per la Chiesa.
Papa Roncalli decide di segretarlo. L’11 ottobre 1962 apre il
Concilio Vaticano II irridendo i “profeti di sventura” e
affermando: “non siamo alla fine del mondo”. Anzi esaltò il
“nuovo ordine di rapporti” mondiali che “volgono
inaspettatamente” al meglio. Esattamente quattro giorni dopo il
mondo precipita sull’orlo di una guerra nucleare mai vista. Il
14 ottobre infatti un aereo americano fotografa 162 testate
nucleari sovietiche nell’isola di Cuba puntate sugli Stati
Uniti. Il 15 le foto sono sul tavolo del presidente Kennedy che
deve decidere cosa fare. Decise – anche su accorato invito del
Papa - di non invadere e alla fine di trattare. Qualcuno dal
Vaticano aveva fatto pervenire alla Casa Bianca una descrizione
dello scenario apocalittico tracciato dalla Madonna a Fatima
(ora si capisce perché doveva essere svelato nel 1960).
In una recentissima intervista Robert McNamara, segretario alla
Difesa di Kennedy, ha riferito, con un moto di orrore, che nel
1992 “noi venimmo a sapere per la prima volta da ex ufficiali
sovietici che loro erano pronti alla guerra nucleare nel caso di
un’invasione americana di Cuba”. Il mondo dunque fu salvato
dalla decisione di Kennedy di non invadere. Sarà un caso, ma
Kennedy fu il primo (e unico) presidente americano di fede
cattolica. Quindi più di chiunque altro era sensibile a un
messaggio che arrivava dalla Santa Sede e dalla Madonna di
Fatima. Fu provvidenziale che proprio in quel momento gli Stati
Uniti avessero un presidente cattolico. Kennedy, era nato nel
maggio 1917 (quando iniziarono le apparizioni di Fatima) ed ebbe
la “nomination” per la Casa Bianca nel 1960: il 13 luglio. Lo
stesso giorno in cui – anni prima – la Madonna consegnò ai tre
pastorelli il Segreto. L’ennesimo caso?
Antonio Socci
Da “Libero”, 12 aprile 2008
IL PROSSIMO INCONTRO A
MILANO
AVVERRA' IL 18 APRILE 2010